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Dietro lo schermo di chi scrive Fantasy

Intervista a... Julia Sienna

4 May 2014

Julia Sienna è una giovane scrittrice di Dark Fantasy, il cui libro di esordio, I predatori Oscuri è uscito nel 2013 come prima pubblicazione di Gainsworth, e il seguito sarà presentato al salone di Torino a maggio.

1)      Chi è Julia, in tre parole (non sono ammessi avverbi in –mente)?
Divano, cioccolato, follia.

2)      Questa è una domanda tripla: Quando hai iniziato a scrivere e cosa? Perché scrivi? Perché non hai più smesso?
L'inizio di tutto si perde ormai nelle ombre della storia... scherzo, come molte cose anche la mia scrittura ha avuto un inizio del tutto casuale e fortuito. Pensavo a cosa sarebbe potuto succedere se avessi creato delle brevi storie attorno alle strane creature che amavo sempre disegnare, il più delle volte pettinando il velluto del mio vecchio divano, il mio primo vero grande amore. Sono passata quasi subito da queste brevi storielle al progetto ben più ambizioso di creare una vera storia, mia, tutta mia. Ed è così che si è affacciato il progetto TDH. È proprio il mio primo libro e sono contenta sia stato il primo a vedere la luce. Ho iniziato verso i 15 anni e da allora non ho più smesso. Non so dire bene un motivo che giustifichi la mia scrittura, diciamo che è un mezzo per narrare... e raccontare è la mia vocazione. Non trovo tanto l'atto di scrivere in se stesso come qualcosa di indispensabile per me, è proprio ciò che mi permette la cosa alla quale non riesco a rinunciare: narrare storie.

3)      Quali sono gli autori che ti hanno “formato” come scrittrice in generale, e di Fantastico in particolare? Elenca almeno cinque autori di cui consiglieresti la lettura ai tuoi colleghi.
Nell'ambito del fantastico, come tutti avrete ormai capito, i miei maestri sono stati Tolkien e Brooks. Altri autori che mi hanno sempre affascinato e indirizzato nelle mie scelte narrative però sono stati anche A. Conan Doyle, Agatha Christie e John Steinbeck. Consiglierei a tutti di leggerli, non tanto per scrivere fantastico, ma per imparare a guardare un personaggio negli occhi e leggere cosa realmente ha dentro.

4)      Com’è nata l’idea della saga “I Predatori Oscuri”?
Un sogno, come tutte le mie storie. Un sogno particolarmente convincente, dato che ha vinto su tutti gli altri ed è stato scelto per essere il primo “da scrivere”. Speriamo porti fortuna!

5)      Il tuo/tuoi libro/i contengono un messaggio? In caso affermativo, quale? In caso negativo, come ti poni rispetto a quella narrativa che contiene al suo interno un tema, una morale, più o meno velati?
A dire il vero, le mie storie non contengono nessun messaggio, almeno nessuno in più di quanti la vita normale può darne. Tento di ricreare sempre situazioni quanto più plausibili e verosimili a una vita reale, quindi magari una scena per uno insignificante per qualcun altro può rivelarsi emozionante e densa di significati. Di mio, non ho inserito nessuna morale o messaggio nascosto. Questa dimensione la relego all'interno della storia e ai personaggi (nell'ambito della loro crescita personale), non ho la pretesa di insegnare nulla ai miei lettori, vorrei solo divertirli per qualche ora. In quanto ai libri che contengono una morale, beh, dipende sempre anche dal genere e dall'abilità dello scrittore di farla passare come evento naturale e non come forzatura. Non sono né pro né contro, dipende sempre da opera a opera, credo.

6)      Descrivi il tuo rapporto con la scrittura.
Mi divora.

7)      Descrivi il tuo rapporto con l’editoria in Italia (e all’estero, nel caso abbia fatto questa esperienza).
Io la divoro. No all'estero no, magari un giorno... *sogna*

8)      Quale ami di più tra i seguenti elementi di un romanzo: descrizioni, scene d’azione, dialoghi, o scene sentimentali?
Non sono particolarmente romantica, anzi, taluni dicano sia romantica come un tronco riverso nella torba... a buona ragione, aggiungo io... ma amo tutte le tipologie di scena possibili. È proprio l'intrico di queste, lo svolgersi della storia, che mi appassiona. Quindi non disdegno una battaglia violenta, come altresì non mi dispiace divagare sulla descrizione di una placida radura irradiata dal sole... compro tutto!

9)      Se ascolti musica mentre scrivi, c’è qualche genere o canzone che ti ha ispirato di recente?
Sono un'ascoltatrice abbastanza onnivora mentre scrivo, posso ascoltare di tutto (con le dovute eccezioni) anche cose abbastanza assurde per l'abbinamento con le scene. Mi ricordo di aver scritto una scena molto cruda e violenta sulle note di Christmas Lights dei Coldplay... sì, lo so, sono una brutta persona. I miei generi preferiti però restano il post-hardcore, metalcore, punkrock... e similaria!

10)   Che consigli daresti a un aspirante scrittore (questa domanda te l’hanno già fatta l’anno scorso, ma la tua risposta mi è piaciuta così tanto che la ricopio)?
Credo che ormai i lettori mi odino per questo consiglio, ma ripetiamolo lo stesso, sempre più conciso: NON ARRENDETEVI MAI! Ma fate in modo che questo lottare abbia un senso. Studiate, leggete, sbattete la testa sul manoscritto finché non sentirete dentro di voi la voce “basta, è fatto”. Ma non smettere mai di cercare nuove idee, nuovi spunti e nuove lezioni da imparare: in questo ambito non si finisce mai di scoprire cose nuove. La pubblicazione è solo l'inizio di un nuovo percorso. Chi si adagia è perduto!

11)   Quante copie sono state vendute de “I predatori Oscuri” nei primi sei mesi, e quante in formato digitale?
A questa domanda, Guido, non so che rispondere. Ho un rendiconto annuale, non ho idea di quali siano attribuibili ai primi sei mesi. Passo!

12)   Com’è la situazione della letteratura Fantasy in questo momento, dopo i recenti alti e bassi, vista anche con l’occhio del tuo Editore?
Diciamo che il fantasy in Italia vive un momento decisamente atipico: molto letto e pochissimo pubblicato. Dalla mia, posso dire di avere sempre speranza in un futuro ritorno del fantasy all'italiana e credo che sia proprio lo stesso pensiero del mio editore che sta infatti investendo anche su altri autori fantasy oltre a me. In questo Salone infatti ci saranno diverse anteprima della loro nuova stagione fantasy. La cosa mi consola e rallegra. Non sono l'unica pazza a credere in un genere che sembra sottovalutato da tutti i professionisti del settore. Incrociamo le dita!

13)   Hai mai considerato o considereresti in futuro il self publishing (a livello professionale)?
Mai dire mai, perché no? Spero di avere sempre un editore alle spalle, semplifica di molto le cose, ma non potrei escludere a priori questa possibilità, magari anche per opere diverse, è tutto da scoprire! Di sicuro non sono un'autrice che teme il selfpub o chi ne fa ricorso. Per me è un modo come un altro di narrare la propria storia quindi non capisco nemmeno le angherie contro tutti gli autori che decidono di autopubblicarsi.

14)   Quali sono l’ultimo libro che hai letto, quello che stai leggendo adesso e il prossimo in lista?
Riconfermo di essere una brutta persona e di non star leggendo nulla al momento, ma perché ho troppe cose da fare e la sera fissare il libro diventa uno sforzo indicibile, soprattutto quando si finisce di lavorare dopo la mezzanotte! L'ultimo libro che ho letto è “La Colonna di Antanacara – Avvento” che mi è piaciuto davvero tanto. Il prossimo in lista... eh ne ho diversi! Vorrei finire un libro che ho in sospeso da diverso tempo “Illuminati” di Adam Kadmon. Intanto si sa ormai che è il mio secondo amore dopo Tolkien.

 Grazie per l’intervista e buon lavoro.

Grazie a te, Guido, e buon lavoro per il tuo blog!

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